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Musei Civici di Arte Antica
Comune di Ferrara

San Cristoforo alla Certosa


 

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San Cristoforo alla Certosa
 

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San Cristoforo alla Certosa
Piazza Borso 50


Nel corso del completamento del restauro manutentivo specialistico delle opere, il Tempio sarà aperto al pubblico a partire dal 5 gennaio 2019, solo il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 16.00.
Data la consistente quantità e monumentalità delle opere contenute a San Cristoforo, si è allestito all'interno del Tempio stesso, un adeguato spazio dedicato a laboratorio di restauro, dove dal lunedì al venerdì per i mesi di gennaio e febbraio 2019, saranno eseguiti con la Chiesa chiusa ai visitatori, gli interventi di restauro manutentivo su tutte le opere che ne hanno necessità.

Nei fine settimana il pubblico potrà entrare e grazie a un calendario di visite guidate, prendere visione dell'avanzamento dei lavori.
 

Il nuovo appuntamento sarà in programma nel pomeriggio di sabato 19 gennaio 2019 (la prima visita si terrà dalle 14 alle 15 e la seconda dalle 15 alle 16).

Nell'occasione Elisabetta Lopresti, attraverso una puntuale descrizione del patrimonio esposto all'interno del Tempio, farà conoscere ai visitatori le peculiarità di San Cristoforo quale testimone degli aspetti artistici ed architettonici cartusiani, in relazione alla vicenda estense e alla storia della città, dalla devoluzione alle soppressioni napoleoniche a seguito delle quali il complesso certosino viene trasformato in cimitero pubblico. 
Nel laboratorio di restauro, attivo all'interno della Chiesa, per l'occasione saranno visibili monumentali tele che rappresentano due importanti momenti della cultura figurativa ferrarese, inquadrabili nell'ambito pre-devoluzione e nel successivo periodo napoleonico. 
Giovanni Giannelli collaboratore del Laboratorio di Restauro "Ottorino Nonfarmale", traccerà tecnicamente l'intervento di restauro manutentivo, illustrando nel contempo le complesse operazioni di ricollocazione delle opere.
Come consuetudine per la partecipazione alla visita è necessario prenotare al 0532.232924, nei giorni di lunedì 14, mercoledì 16 e venerdì 18 gennaio 2019 dalle ore 9 alle 11. 

Il terzo appuntamento con visita guidata gratuita, previa prenotazione, si terrà nel pomeriggio di sabato 2 febbraio 2019. La prima visita si terrà dalle 14 alle 15 e la seconda dalle 15 alle 16
In questa occasione l'architetto Giuliana Marcolini, che da anni collabora con i Musei di Arte Antica, condurrà la prima parte del percorso di visita spiegando l'assetto di San Cristoforo in base ai dettami della regola certosina che, fin dal sorgere dei primi monasteri, hanno determinato le forme architettoniche degli spazi di vita e di preghiera.

Le prenotazioni saranno possibili telefonando al 0532.232924, nei giorni di lunedì 28, mercoledì 30 gennaio e venerdì 1 febbraio 2019 dalle ore 9 alle 11.

Si ricorda che l'ingresso libero e gratuito al Tempio sarà comunque possibile nelle mattinate di sabato 19 gennaio e del 2 febbraio (dalle 10 alle 13), mentre i pomeriggi saranno riservati alle visite guidate.
Nelle domeniche 20 gennaio e 3 febbraio 2019 il Tempio sarà visitabile con ingresso libero e gratuito dalle 10 alle 16.

La facciata della chiesa di San Cristoforo alla CertosaSi deve a Borso d’Este l'idea di promuovere nel 1452 la costruzione di un monastero certosino a Ferrara. Come imponeva la regola dell’ordine, la scelta del sito sul quale erigere la Certosa estense cadde su un lontano dal centro abitato. Tale isolamento fu però breve: già pochi decenni dopo, con il compiersi dell’Addizione Erculea, il complesso venne racchiuso nella cerchia delle mura estensi, perdendo così la caratteristica di “eremo” ma entrando nell'immagine della città rinnovata da Ercole I alla fine del Quattrocento.

Nel 1498, accanto alla primitiva chiesa, fu avviata la costruzione di un nuovo e più spazioso Tempio dedicato a San Cristoforo. Nel corso del tempo la chiesa borsiana fu inglobata nel convento, mentre la nuova divenne il fulcro della vita religiosa dei certosini. San Cristoforo, a croce latina, con una sola navata e sei cappelle laterali, è una delle opere più originali del Rinascimento ferrarese, sia per l’assetto architettonico e sia per l’impostazione planimetrica, dove la lunghezza della navata è esattamente uguale alla profondità del transetto sommata a quella dell'abside. La grandiosità delle proporzioni, che si sposa con la plasticità dell’architettura modulata dalla luce, ha suggerito l’attribuzione del progetto al grande Biagio Rossetti.

La facciata, rimasta incompiuta, fu adornata nel 1769 con un monumentale portale marmoreo, che i restauri terminati nel 2007 hanno riportato all'antico splendore. All'interno spiccano le decorazioni degli altari laterali, opera di Nicolò Roselli, e quelle della pale del transetto, dipinte attorno la 1570 dal Bastianino.

Alla fine del Settecento, a seguito delle soppressioni napoleoniche, i monaci persero il possesso del convento e della Chiesa. Acquisito dal Comune di Ferrara, il Tempio venne riaperto al culto nel 1813, mentre l’area adiacente fu adibita a cimitero pubblico. Le trasformazioni furono rilevanti, in quanto interessarono l’antica chiesa e parte del chiostro, che furono abbattuti, mentre successivamente fu costruita l’ala sinistra del portico curvilineo, che segna in modo così caratteristico la piazza antistante.

I bombardamenti del secondo conflitto mondiale inflissero anche a San Cristoforo ferite gravissime: nell'estate del 1944 due bombe distrussero parzialmente l’abside, il coro, il lato destro della chiesa e il campanile. Nel corso del dopoguerra e nei decenni successivi seguirono vari interventi di manutenzione che, tuttavia, si rivelarono insufficienti, anche se consentirono la parziale riapertura dell’edificio al culto.

Un'imponente campagna di restauro aveva recentemente consentito a San Cristoforo di riacquistare accanto alla sua originaria funzione sacra anche l’importante ruolo culturale di monumento fra i più significativi e preziosi del patrimonio storico-artistico ferrarese. Il terremoto del 2012 ha arrecato danni importanti all'edificio, pertanto, attualmente, la visita alla chiesa è consentita negli orari sopra riportati.

San Cristoforo alla Certosa
Piazza Borso 50 - 44121 Ferrara
tel. 0532 232933 - fax 0532 232944
arteantica@comune.fe.it

 
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