Nel 1385 il marchese Niccolò II d’Este ordinò la costruzione di una fortezza difensiva incaricando del progetto Bartolino da Novara. Di quel periodo restano la massiccia imponenza, il fossato, i ponti levatoi preceduti da rivellini in muratura, le torri. A partire dai tempi di Ercole I d’Este il Castello divenne la magnifica residenza della corte e fu arricchito ad opera di Girolamo da Carpi che sostituì le merlature con eleganti balconate in pietra bianca, sopraelevando poi la costruzione di un piano, coperto da un tetto spiovente. Le torri furono ingentilite e slanciate dalla costruzione delle altane. Il cortile, oggi abbastanza austero, era affrescato, come si vede ancora in alcuni punti. In particolare, in alto erano ritratti tutti gli antenati (veri e leggendari) degli estensi: gli unici superstiti, molto rovinati ma leggubili, sono staccati e posti sotto il portico sul lato est del cortile.I pozzi erano destinati all'approvvigionamento d'acqua in caso di assedio, mentre le palle di pietra erano munizioni da catapulta. All'interno sono visitabili alcuni ambienti medievali al piano terra, dove si trovavano le cucine e le prigioni, e,al piano nobile, gli appartamenti ducali sontuosamente affrescati.

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