Alda Merini - Poetessa"Sono nata a Milano il 21 marzo del 1931 (...). Le mie prime cose le ho scritte sulle pietre di casa, c'erano le case disastrate, così mi sedevo su una pietra e sull'altra scrivevo. Con la penna o la matita, ma forse la penna non c'era, quindi con il lapis, e su dei fogli trovati qua e là. Avevo 15, 16 anni. Ero un enfant prodige, una secchiona. (...) Mio marito mi ha aiutato a tornare alla vita fuori dal manicomio, prima mi ha fatto ricoverare poi mi ha tanto aiutata, si vede che era pentito, l'avranno consigliato male. (...)"
Estratto dal testo autobiografico dettatto alla giornalista Cristiana Ceci nel 2004, in: L'espresso, a. LV, n. 45 (12 nov. 2009)
I poeti lavorano di notte
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignuoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
Da: Nel cerchio di un pensiero, Crocetti, 2005