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Archivio 2008-2010


 

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Biblioteca Comunale "G. Rodari"
 

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Archivio 2008-2010
Biblioteca Comunale "G. Rodari" - viale Krasnodar, 102 - 44124 Ferrara

» 12 agosto 2010
Maratona di lettura - 2010
Anno Internazionale per il Ravvicinamento delle Culture
http://www.unesco.itCulture Vicine e Lontane
8ª Maratona di lettura di ferragosto

Collaborano
- Servizio Biblioteche e Archivio storico
- Biblioteche Decentrate
- Biblioteca Videoteca "Vigor"
- Centro Servizi Integrati per l'Immigrazione
- Circoscrizione 3
- Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
- Associazione Cittadini del mondo
- Cies - Ferrara
- Vocidalsilenzio




Regolamento della Maratona
- La partecipazione, aperta a tutti, consiste nella lettura ad alta voce di un brano scelto in biblioteca, a casa o in libreria.
- Gli interventi avranno una durata di 4/5 minuti. Altre modalità saranno concordate con i bibliotecari.
- I partecipanti dovranno essere iscritti ad una delle biblioteche del Polo Unificato Ferrarese. L'iscrizione è gratuita, potrà essere effettuata in loco e consente di fruire dei servizi delle 63 biblioteche del sistema.
- I lettori comunicheranno autore, titolo e orario nel quale proporranno il testo scelto.
- Presso la biblioteca sono esposti libri, CD, DVD, sull'argomento, per adulti e ragazzi (narrativa, saggi, poesie, ecc.).

Luogo: Biblioteca Comunale Bassani, via G. Grosoli 42, Ferrara
Orario: dalle ore 9:00 alle ore 19:00
informazioni: info.bassani@comune.fe.it
tel. 0532 797414
fax 0532 797417

Tutti sono invitati a leggere o anche al solo piacere dell’ascolto



 
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Gianni Rodari -
Gianni Rodari

Nuovi modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura

1) Presentare il libro come una alternativa alla TV
2) Presentare il libro [come] una alternativa al fumetto
3) Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più
4) Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni
5) Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura
6) Trasformare il libro in uno strumento di tortura
7) Rifiutarsi di leggere al bambino
8) Non offrire una scelta sufficiente
9) Ordinare di leggere

In: Il giornale dei genitori, n. 10 (1966) e a. 22., n.s., n. 58/59 (lug./ago. 1980)

Le cose difficili
E' difficile fare
le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate
a fare le cose difficili:
regalare una rosa al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi
(Gianni Rodari)

Catalogo del Polo unificato ferrarese
 
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José Saramago -
José Saramago
José de Sousa Saramago (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010) è stato uno scrittore, poeta e critico letterario portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998.

No alla Disoccupazione
La gravissima crisi economica e finanziaria che sta agitanto il mondo ci porta l’angosciosa sensazione di essere arrivati alla fine di un’epoca senza che si intraveda come e cosa sarà quella che ci aspetta. Cosa facciamo noi che assistiamo, impotenti, all’oppressivo avanzamento dei grandi potentati economici e finanziari, avidi nell’accaparrarsi più denaro possibile, più potere possibile, con tutti i mezzi legali o illegali a loro disposizione, puliti o sporchi, onesti o criminali?
Possiamo lasciare l’uscita dalla crisi nelle mani degli esperti? Non sono precisamente loro, i banchieri, i politici di livello mondiale, i direttori delle grandi multinazionali, gli speculatori, con la complicità dei mezzi di comunicazione, quelli che, con l’arroganza di chi si considera possessore della conoscenza ultima, ci ordinavano di tacere quando, negli ultimi trent’anni, timidamente protestavamo, dicendo di essere all’oscuro di tutto, e per questo venivamo ridicolizzati? Era il periodo dell’impero assoluto del Mercato, questa entità presuntuosamente auto-riformabile e auto-regolabile incaricata dall’immutabile destino di preparare e difendere per sempre e principalmente la nostra felicità personale e collettiva, nonostante la realtà si preoccupasse di smentirla ogni ora che passava.
E adesso, quando ogni giorno il numero di disoccupati aumenta? Finiranno finalmente i paradisi fiscali e i conti cifrati? Si indagherà senza remore sull’origine di giganteschi depositi bancari, di ingegneria finanziaria chiaramente illecita, di trasferimenti opachi che, in molti casi, altro non sono che grandiosi riciclaggi di denaro sporco, del narcotraffico e di altre attività delinquenziali? E le risoluzioni speciali per la crisi, abilmente preparate a beneficio dei consigli di amministazione e contro i lavoratori? Chi risolve il problema della disoccupazione, milioni di vittime della cosiddetta crisi, che per avarizia, malvagità o stupidità dei potenti continueranno a essere disoccupati, sopravvivendo temporaneamente con i miseri sussidi dello Stato, mentre i grandi dirigenti e amministratori di imprese condotte volontariamente al fallimento godono dei milioni coperti dai loro contratti blindati?
Quello che si sta verificando è, sotto ogni aspetto, un crimine contro l’umanità e da questa prospettiva deve essere analizzato nei dibattiti pubblici e nelle coscienze. Non è un’esagerazione. Crimini contro l’umanità non sono soltanto i genocidi, gli etnocidi, i campi della morte, le torture, gli omicidi collettivi, le carestie indotte deliberatamente, le contaminazioni di massa, le umiliazioni come modalità repressiva dell’identità delle vittime. Crimine contro l’umanità è anche quello che i poteri finanziari ed economici, con la complicità esplicita o tacita dei governi, freddamente perpetrano ai danni di milioni di persone in tutto il mondo, minacciate di perdere ciò che resta loro, la loro casa e i loro risparmi, dopo aver già perso l’unica e tante volte già magra fonte di reddito, il loro lavoro.
Dire “No alla Disoccupazione” è un dovere etico, un imperativo morale. Come lo è denunciare il fatto che questa situazione non la generano i lavoratori, che non sono i dipendenti che devono pagare per la stoltezza e gli errori del sistema.
Dire “No alla Disoccupazione” è arrestare il genocidio lento ma implacabile a cui il sistema condanna milioni di persone. Sappiamo di poter uscire da questa crisi, sappiamo di non chiedere la luna. E sappiamo di avere la voce per usarla. Di fronte all’arroganza del sistema, invochiamo il nostro diritto alla critica e alla protesta. Loro non sanno tutto. Si sono ingannati. Si sono sbagliati. Non tolleriamo di essere le loro vittime.


Http://caderno.josesaramago.org
 
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F. F. Chopin -
Delacroix, Chopin

Fryderyk Franciszek Chopin, il cui nome è noto anche nella variante francesizzata Frédéric François Chopin (1810-1849), è stato un compositore e pianista polacco. È considerato il più grande compositore polacco ed uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi.



Chopin Foundation of the United States
 
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Giornata mondiale del rifugiato -
Giornata mondiale del rifugiato
20 giugno 2001: la Prima Giornata Mondiale del Rifugiato
É stato scelto il 20 giugno, come Giornata mondiale del rifugiato, perché coincidente con la data in cui si celebra la Giornata africana del rifugiato.
Il tema di questa giornata memorabile è il rispetto, rispetto per gli stessi rifugiati e per i diritti contemplati nella convenzione del 1951 relativa allo "status di rifugiato". L'anno 2001 segna, infatti, la ricorrenza del 50° anniversario della Convenzione che contiene i principi fondamentali sulla protezione dei rifugiati e i diritti dei popoli costretti a esodi forzati di massa.


http://www.interno.it/mininterno/
 
 
 
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Città di Ferrara


 
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