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Museo del Risorgimento e della Resistenza
 

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Camicie Rosse nella Grande Guerra

Dal 4 al 20 settembre 2014
Museo del Risorgimento e della Resistenza
Corso Ercole I d'Este, 19 Ferrara

La Legione Garibaldina del 1914 nelle Collezioni dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini

Inaugurazione mostra
Giovedì 4 settembre 2014, ore 17.00

Museo del Risorgimento e della Resistenza 
Saranno presenti il professor Davide Mantovani e Antonella Guarnieri.

La mostra è visitabile gratuitamente
dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.


Giovedì 4 settembre, alle ore 17.00, presso la propria aula didattica, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, in corso Ercole I d’Este 19, inaugura le celebrazioni relative al “Centenario della Grande Guerra” con una mostra storico documentaria che testimonia la prima partecipazione italiana a quel conflitto.

In essa sono raccolti una parte dei cimeli, relativi alla Legione Garibaldina, fotografie dei fratelli Garibaldi, documenti del periodo, divise, conservati nelle collezioni site nel Museo della Repubblica Romano e in quello della Memoria Garibaldina di Roma.

La Legione Garibaldina, che arrivò a contare 2500 volontari, venne fondata da Ricciotti -con i suoi sei figli- memore di essere intervenuto volontario, sotto la guida del padre Giuseppe Garibaldi alla guerra franco prussiana del 1870-’71, quando i garibaldini ottennero a Digione l’unica vittoria di parte francese.
Il gesto di questi italiani che combatterono in nome di Garibaldi –un uomo il cui ritratto aveva sostituito quello di Napoleone III nelle case dei francesi nel 1871- ebbe una grande eco in Francia, ma anche in Italia.

Nei durissimi combattimenti, tra la fine del 1914 e l’inizio del 1915, decine di legionari rimasero uccisi: fra loro Costante e Bruno, figli di Ricciotti. All’entrata in guerra dell’Italia, la brigata si sciolse, trasferendosi sul suolo italiano.

Ad introduzione della mostra, viene proposta, a cura di D.L. Mantovani, una breve rassegna del garibaldinismo ferrarese che ha la sua precoce origine sin dal 1848: da Nino Bonnet, amico di Garibaldi e suo salvatore nel 1849, sino ai partecipanti alla impresa dei 1000, quali il comacchiese Guglielmo Cenni, per arrivare ai giovani intellettuali ferraresi del Gazzettino Rosa che si arruolarono volontari nel 1915 nel nome di Garibaldi.

La mostra ha intrapreso ormai da quasi un anno il suo percorso che, iniziato in Sardegna, alla Maddalena – Caprera è continuato attraverso numerose tappe, tra le quali ricordiamo il Museo Garibaldino di Porta San Pancrazio di Roma, la Società Umanitaria di Milano, il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Genova, portandola, successivamente alla tappa estense, nella città di Nizza.

All’inaugurazione della mostra saranno presenti il professor Davide Mantovani e Antonella Guarnieri.



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