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Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d'Italia raccontata dai "Calabresi"


 

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Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d'Italia raccontata dai "Calabresi"

Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d'Italia raccontata dai "Calabresi" (1867-1945)
dal 24 maggio al 16 luglio 2017


La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

La mostra nasce dall’incontro con Massimo Calabresi, pronipote di una famiglia di ebrei sefarditi, sfuggiti alle persecuzioni spagnole, approdati, probabilmente in Calabria e, quindi, giunti a Ferrara già nel ‘700.

Massimo Calabresi ha messo a disposizione la vasta documentazione archivistica, ricca di interessante e particolare materiale fotografico. Questa documentazione che parte dal 1867 e arriva sino al 1945 racconta, incarnandola in personaggi con un nome e un volto, la storia dei ferraresi e degli italiani ebrei che in quel frangente passarono dall’aver conquistato una completa integrazione all’essere perseguitati, sino alla morte, da un regime, quello fascista, che in origine, diversi di loro, a causa della propria provenienza sociale, avevano sostenuto. Senza dimenticare l’importante e variegato aiuto fornito dall’ebraismo estense, e nazionale, all’antifascismo ed alla Resistenza.

Su tutti emerge un volto, quello di Enrica Calabresi, nata a Ferrara nel 1891, scienziata di chiara fama, che venne arrestata e si suicidò, per non finire in campo di concentramento, nel carcere di Santa Verdiana a Firenze il 20 gennaio 1944 ingerendo una fiala di floruro di zinco, che portava sempre con sé, alla vigilia della deportazione ad Auschwitz.
Hanno collaborato all’allestimento della mostra Elena Ferraresi e Martina Rubbi.
 
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